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iNFORMAZIONE
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GEODESIA
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INTRODUZIONE
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Geodesia Studio della forma e delle
dimensioni della Terra e dei suoi aspetti di carattere gravitazionale.
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GEOIDE ED ELLISSOIDE
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Anche se la Terra non ha una curvatura uniforme e una superficie
regolare, per alcuni scopi particolari, come la realizzazione di carte
geografiche (vedi Cartografia), si opera come se così fosse. La
superficie di riferimento per eccellenza è il livello del mare, ma poiché
nemmeno questo è perfettamente uguale dappertutto, ci si riferisce a una
superficie ideale, il cosiddetto geoide. Per visualizzare il geoide si deve
immaginare la superficie terrestre come si presenterebbe se non vi fossero
fenomeni di marea e se i mari di tutta la Terra fossero perfettamente
comunicanti, e quindi rigorosamente allo stesso livello. Il geoide viene
definito come superficie equipotenziale della gravità, ovvero come la superficie
sulla quale l'accelerazione prodotta dalla forza di gravità è identica in ogni
punto. Il geoide è una superficie liscia che può essere approssimata da un
ellissoide. Quest'ultimo è un solido che si ottiene facendo ruotare un'ellisse
attorno al suo asse minore, e assomiglia a una sfera schiacciata ai poli.
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STORIA DELLA GEODESIA
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l geografo greco Eratostene, vissuto nel III secolo a.C., fu uno dei
primi a misurare con una buona precisione la lunghezza del meridiano terrestre.
Prima di ottenere risultati migliori fu necessario attendere il XVIII secolo:
nel 1735 le spedizioni francesi in Perù e in Lapponia (guidate rispettivamente
da Charles-Marie de La Condamine e Pierre-Louis Maupertuis) misurarono per la
prima volta un arco di meridiano ricorrendo al procedimento della
triangolazione. Le leggere discrepanze di misurazione dimostrarono che la forma
sferica della Terra è leggermente schiacciata ai poli, come era stato previsto
da Isaac Newton. Queste importanti acquisizioni permisero a Jean-Baptiste-Joseph
Delambre e a Pierre-François-André Mechain di fissare con precisione la
lunghezza del metro, definito come un decimilionesimo della distanza fra
equatore e Polo Nord, calcolata sul meridiano passante per l'Osservatorio di
Parigi.
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TECNICHE ATTUALI DI MISURAZIONE
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Dalla metà del XX secolo, i geodeti sfruttano onde elettromagnetiche
di varia lunghezza per compiere misurazioni su lunghe distanze e in questo modo
hanno potuto raffinare notevolmente i dati disponibili precedentemente. Ad
esempio, con il metodo noto come Very Long Baseline Interferometry (VLBI,
Interferometria a lunghissima base), si elaborano i segnali provenienti da un
quasar e ricevuti da due radiotelescopi astronomici (vedi Telescopio)
molto lontani tra di loro (anche decine di migliaia di chilometri). Il ritardo
temporale con cui il segnale perviene ai due radiotelescopi permette di
calcolare la distanza fra di essi con un margine di errore inferiore al
centimetro. Sempre più utilizzati per le misurazioni geodetiche sono i satelliti
artificiali. Il Global Positioning System (GPS) è un sistema statunitense di 24
satelliti che permette a chiunque sia dotato di un apposito strumento di
ricezione di determinare le proprie coordinate in un punto qualsiasi della
superficie terrestre con una margine di errore in qualche caso inferiore al
centimetro. Anche la Russia dispone di un sistema satellitare analogo,
denominato GLONASS (Global Navigation Satellite System). Esistono inoltre
sistemi laser che permettono di misurare gli effetti della gravità terrestre
sull'orbita di particolari satelliti. I satelliti altimetrici sfruttano un
sistema radar per misurare il livello della superficie oceanica e contribuire
così a definire la forma del geoide. Le tecnologie satellitari, in grado di
rilevare i minimi cambiamenti relativi delle posizioni di diversi punti sulla
superficie terrestre, vengono inoltre impiegate per valutare i movimenti
relativi delle zolle crostali (vedi Tettonica a zolle) ed effettuare
misurazioni utili alla previsione dei terremoti.
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